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Archivio Ottobre 2006

"GODBLESSAMERICA"

21 Ottobre 2006 6 commenti


Mi dispiace non commentare niente di attuale, ma tant?è, insomma, facciamocene una ragione!
La colpa è di un inserto de Il Corriere della Sera, dove ho letto da poco un?intervista all?ex sfidante di George Bush alla Casa Bianca, nonché vicepresidente degli Usa sotto la presidenza Clinton. Il nostro personaggio si chiama Albert Gore detto Al, e le parole che dice, ma soprattutto le cose che fa e le cause cui si interessa, suscitano perlomeno curiosità, ma io direi anche fascino. È difficile restare indifferenti davanti ad un uomo politico semplicemente perfetto, mai interessato da vicende torbide, di una cultura molto vasta, la mente aperta, di larghe vedute. Sociologicamente lo potremmo vedere come l?americano medio, ma la definizione secondo me gli sta un pò stretta, considerando le caratteristiche tipiche del popolo a stelle e strisce che non si distingue per eccellenza morale. Al è molto credente, ma non per forza perbenista o moralista, molto attaccato ai valori della famiglia, con una moglie poco appariscente e dalle labbra non siliconate, due figlie normali che lo sostengono ma che non vogliono a tutti i costi emergere nelle copertine. È un bell?uomo, ma anche se non lo fosse, credo che rinuncerebbe volentieri al lifting, ne sono certo. Si appella ai valori originali della religione, quelli che non si possono discutere, come l?eguaglianza, il rispetto ecc, così lontani dalle gerarchie del Vaticano e dagli eccessi di Benedetto 16 che sembrano appartenere a 2 mondi diversi.
Oggi è abbastanza lontano dalla politica attiva e preferisce dedicarsi ad una serie di problemi di difficile risoluzione, come l?inquinamento, vera e propria piaga che perlomeno bisogna limitare, e dunque cause a livello internazionale. È per questo che gira il mondo in lungo e in largo cercando di sensibilizzare tutti, non solo i governanti ma anche le società civili, proponendo risoluzioni pratiche che vengono dalla nuova tecnologia, che possono permettere di non accentuare il buco dell?ozono. È diverso dalla maggioranza di politicanti che parlano, predicano, sostengono, ma non agiscono, non riformano, non trovano soluzioni. Sta riuscendo a convincere una larga fetta del popolo americano a dotarsi di nuove tecnologie che permettono di risparmiare energia e limitare l?inquinamento, e cerca di esercitare pressioni politiche affinché tutto ciò diventi legge, vincolante, obbligatorio.
Qui non si tratta di mettere sul piedistallo il rappresentante del Partito democratico, riempirlo di elogi, e contrapporlo al diavolo-Bush, leader del Partito repubblicano dei billionaires e della ricchissima borghesia. Dopotutto le differenze tra i due partiti non sono abissali. Il fatto è che un uomo come lui non c?è nell?intera Europa (Zapatero promette bene ma deve ancora farsi notare), ma soprattutto è improbabile che ne nasca uno simile in America. Ora, mi chiedo: come è possibile che un paese ultramoderno e avanzato come gli Usa possa avere scelto George Bush e non lui?
La risposta sembra non esistere, invece è facilissima. Non è vero che tutto il mondo è paese, ma solo una parte di esso. Oggi è in gran voga in molti paesi occidentali scegliere come rappresentante chi eccelle nella comunicazione, chi appare meglio in tv, fa la battuta ad effetto, promette vantaggi immediati a problemi irrisolvibili, denuncia l?avversario con maggiore foga. Al Gore sembra davvero lontano da questo, eppure la campagna elettorale U.S.A. si è sempre svolta in un clima rovente. Chi governa deve parlare bene, non deve essere bravo, deve apparire bene, e pazienza se è protagonista di mille malefatte, meglio prendersela con gli accusatori, che sembra si divertano a perseguitare queste anime candide. Dunque, tutto il mondo non è paese. Gli Stati Uniti sono davvero un caso a parte: la gente ha un unico interesse politico, vedere ogni giorno in tv la personalità forte che riesce (apparentemente) a risolvere ogni problemuccio tipo attentati terroristici, crisi economica, disoccupazione, squilibri sociali, fame nel mondo. Male che vada, c?è sempre lo strumento della guerra, che tutto può, una specie di panacea contro tutti i mali. L?americano vuole l?uomo forte, che domini, che abbia un aspetto virile, e se ne frega di tutto, non interviene mai, non si interessa dei problemi, tanto il presidente c?è, prima o poi se ne occuperà lui. La politica non è mai vissuta con passione, il dibattito non c?è, o meglio è delegato a poche persone che decidono da par loro. Ognuno fa la propria vita e basta, e la conseguenza è che si pensa quasi solo ad aspetti molto materiali. Il distacco è totale, eppure si pensa che il buon George, uomo dalle mille risorse e dalla battuta pronta per tutti, possa essere come un vicino di casa qualsiasi, il simpaticone con cui condividere il barbecue o andare a vedere la partita di rugby.

Ringrazio per questo lavoro Verme Errante, un altro dei miei abili e stretti collaboratori.

Ricordo inoltre che nel caso in cui voleste commentare l’articolo in questione potrete farlo accedendo ad uno degli articoli precedenti, poichè “GodBlessAmerica”, essendo stato pubblicato anche in un’altra rubrica, può essere commentato soltanto dagli utenti registrati.

BUSH FENER

20 Ottobre 2006 2 commenti


Dopo uno dei suoi soliti spuntini pomeridiani a base di hotdog e Whisky, con i suoi compagni di giochi, il nostro piccolo George W. Fener, ha deciso penna alla mano ( anche se lui era convinto di avere tra le mani la spada laser di Obi-Wan Kenobi… ) di scrivere un nuovo capitolo della saga di “Bush Wars”, per la gioia di migliaia, che dico migliaia, milioni, di bimbi festanti.
Più tardi, stanco per il lavoro svolto, pare si sia diretto verso il proprio letto, rivolgendosi ai milioni di bimbi che lo ascoltavano, dicendo queste parole: “La libertà di azione nello spazio è importante tanto quanto la nostra potenza navale e marittima”. Gli altri bimbi credendolo svarionato dai fumi dell’alcol lo hanno lasciato andare barcollante. Nella notte il piccolo George in preda ad un attacco di sonnambulismo, si è alzato ed è tornato dai bimbi che come degli ebeti erano ancora lì ad attenderlo, ed ha proseguito dicendo:” Interdiremo l’accesso allo spazio a chiunque sia ritenuto ostile agli interessi americani”.
Il piccolo George, è evidentemente allarmato dalla immininente invasione dei meteoriti-kamikaze e degli alieni dotati di burka, tanto da arrivare a negare a tutti gli altri bimbi il loro diritto di giocare nell’ampio cortile spaziale.
Il giovane è in un evidente stato di semi-incoscienza e per questo suggeriamo una rapida interdizione del soggetto in questione, non l’interdizione degli altri dallo spazio ( con E.T. ci voglio giocare pure io… ), inoltre ci chiediamo, perche invece dello “scudo spaziale” non hanno mai pensato di inserire un robusto “scudo inguinale” tra le coscie della signora Bush…

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CODARDO CRONICO

18 Ottobre 2006 2 commenti


Se si dovesse assegnare il trofeo “Codardia” son certo che noi italiani saremmo indiscussi vincitori, quantomeno a livello europeo. L’italiano ha ormai cronicizzato questa sua “malattia”, quasi fino a farne un baluardo della propria cultura, baluardo della tradizione da costudire gelosamente, motivo di vanto e distinzione, che autorizza addirittura chi ne è affetto ad additare con insolente ironia ( in realtà è il tipico atteggiamento della volpe che non riesce ad arrivare all’uva… ) chi, “coraggiosamente” se ne sbarazza o quantomeno ci tenta. Ma la razza peggiore è il “Rivoltoso Silenzioso” che mugugna insulti e minaccia guerre sanguinose tra se e se, facendo attenzione che nessuno lo senta, e che, appena interpellato, ritratta le poche sillabe pronunciate, forse, a voce troppo alta, e batte in ritirata a gambe levate ( naturalmente facendo attenzione a non far troppo rumore con lo sbatter dei piedi e a non sollevar troppa polvere… ). Non si vuole arrivare a parlare dell’omertà figlia della mafia o dei sequestri, ci si ferma al gradino più sotto, anche se per questo non meno importante o meno delicato.
Riusciamo a stare in silenzio e sopratutto a non agire davanti ad ometti di ogni genere, ad azioni di ogni tipo, a somministrazioni di pappette da rincoglionimento acuto.
Balbettiamo davanti a parlamentari che dicono “Afakistn” invece che Afghanistan, che pensano che il Darfour sia una marca di caramelle, che si fanno eleggere in un partito dopo essere stati in un’altro dell’opposizione, per poi ancora crearne un’altro che collabora a senso unico con la parte politica opposta a quella con la quale si son fatti eleggere, che mettono la presenza per poi andarsene a farsi i ca… loro, che mettono tasse a destra e a manca, che tagliano un pò qui e un pò lì senza tagliarsi qualcos’altro o meglio ancora i propri stipendi ( e il loro “spesatiditutto” ), senza tagliare i finanziamenti ai partiti, senza tagliare i finanziamenti alla carta stampata ( schierata ) che non informa, ma fa propaganda e tace quando deve farsi sentire, che ci ubriacano con la grande tecnologia del digitale extraterrestre, dicendo: “o ti compri il decoder che puoi acquistare con i “buoni” creati con i soldi delle tue tasse ( quindi è un finto sconto ) che si intascano i produttori dell’apparecchio, o te la prendi dove non batte il sole perchè tra poco ti stacchiamo il segnale analogico e passiamo al digitale” mandando a quel paese chi si paga il canone, che mettono in libertà i delinquenti perchè non sanno più dove metterseli ( io un’idea l’avrei… ), che ti fanno un c..o così se una volta non paghi il bollo, ma che danno i finti-arresti-domiciliari a chi coi soldi del bollo ci si pulisce il sopracitato c..o, dopo aver fottuto miliardi alle tasche dei piccoli risparmiatori, ignari del fatto che i loro soldini saranno gestiti da chi capitali non ne ha, ma sa bene come far fruttare nelle proprie tasche i soldoni altrui, demolendo le società per cui lavorano.
Sembra il testo rivisitato di: “Alla fiera dell’est” di Branduardi.
Ma la cultura del zitto e fuggi e dell’incassa e ignora, ce la inculcano ( si si va bene inculcano… ) fin da piccoli, fin dalle elementari per poi seguirci nel nostro misero percorso, via medie-superiori, fino all’università, dove con la politica della ragione assoluta protetta dall’arma del voto ti ricattano: “o stai alle mie giuste-ingiuste regole o hai firmato la tua condanna”.
Direi che è il caso di svegliarci, almeno cominciando a dire la nostra opinione quando non siamo d’accordo, e siam certi di essere nel giusto, anche se dall’altra parte c’è un co….ne frustrato con un registro e una penna in mano. Cominciamo ad aver rispetto almeno per la nostra dignità, e non a convincercene e far finta di avercelo. Se impariamo a farlo sin da piccoli forse da grandi non potranno sempre aver ragione a posteriori….

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EVOLUZIONE COL FRENO A MANO ( Parte 1 )

16 Ottobre 2006 4 commenti


Mentre in Svezia costruiscono abitazioni calde d’inverno e fresche d’estate con particolari pannelli inseriti nelle pareti e sistemi di aerazione semplici ma efficenti ed efficaci, e in Islanda producono energia dalle biomasse ( noi l’unica cosa che sappiam fare è prenderci a biomasse in faccia… ) e in gran parte d’Europa la produzione di energia autonoma ( attraverso pannelli solari e il fotovoltaico ) diventa sempre più una realtà, in Italia si resta, come ( quasi ) sempre al Paleolitico.
Senza parlare di grandi sistemi, e almeno per tentare di muovere i primi passetti, si potrebbe cominciare ad utilizzare le “Lampade a risparmio energetico”, che, effettivamente hanno un costo superiore ad una lampadina classica, ma forniscono prestazioni nettamente superiori sotto ogni aspetto: le lampadine classiche ( più tecnicamente definite lampade a incandescenza ) nella loro breve vita, di tutta l’energia elettrica consumata, traducono in luce un ridicolo 5%, per il resto solo calore, inutilizzato ( che effettivamente, ora che ci penso, potrebbe essere in un qualche modo riutilizzato… ). Vediamo un rapido confronto calcolato su un tempo di 15 mila ore ( vita media di una lampada a risp. energ. ), che, calcolando un utilizzo medio giornaliero di 4 ore circa, corrisponde a circa dieci anni:

-Lampada classica: watt: 75 ; consumo: 1125 kilowatt ; euro: 0,80-1,30

-Lampada risp. energ. : watt: 15 ; consumo: 225 kilowatt ; euro: 10,00-13,00

Va ricordato che la luce emessa da una “classica” da 75 watt corrisponde a quella emessa da una a R.E. da 15 watt.
Il risparmio totale in dieci anni ( ricordando che in questo arco di tempo si consumano parecchie lampadine “classiche” ) è di 900 kilowatt, che, tradotto in moneta, è pari a poco più di 150 euro di risparmio eneregetico.

N.B: queste lampade, contengono mercurio e sono quindi potenzialmente inquinanti. Per lo smaltimento è dunque necessario contattare il proprio comune per avere opportune informazioni.

Ma la luce non è tutto. Tornando al discorso iniziale è infatti possibile isolare termicamente soffitti e pareti con un prodotto naturale e traspirante, la fibra di cellulosa, che ha eccellenti capacità termiche. Questo prodotto, oltre ad essere un ottimo isolante acustico, ed essere NON infiammabile, è reso inattaccabile da muffe e roditori, restando al tempo stesso rispettoso della natura: niente amianto, formaldeide, lana di vetro o di roccia. La sua applicazione è possibile nelle intercapedini dei muri perimetrali, nei tetti mansardati con doppio tavolato e nei solai dei tetti a nido d’ape, riempendo gli spazi vuoti.
Contrariamente a quanto si possa pensare, il lavoro può essere effettuato anche su case già edificate, senza alcuna demolizione, con un conseguente risparmio consistente: in inverno si ha una minore dispersione del calore interno, mentre in estate le abitazioni mantengono più a lungo il fresco accumulato nella notte o, eventualmente, attraverso gli impianti di condizionamento ( rispetto ad un pannello classico, che trattiene la temperatura per un ora circa, questo sistema garantisce 12 ore di isolamento termico ).

Perchè non se ne parla?! Perchè le nuove case non le costruiscono con queste tecniche?! Perche ci parlano del digitale terrestre come tecnologia del futuro ( in realtà è tecnologia da pensionamento precoce ) e non ci parlano di queste cose?! Facciamo una bella cosa, cominciamo col regalare ai nostri dipendenti, MortadellaProdi e LiftingSilvio in primis, una bella lampada a risparmio energetico.
E poi per chi ha un vulcano “nano” in giardino, un bel pannello solare ( nano anche quello ) sarebbe piuttosto utile….

CONTAMINAZIONI MASCHERATE

13 Ottobre 2006 4 commenti


Lo sapete che se pagate la bolletta elettrica un pezzettino di Ibrahimovic è anche vostro!?! Come?…bè andiamo con ordine, prima di tutto dovete sapere che nella vostra bolletta elettrica c’è una voce che recita “componenti a copertura degli oneri sostenuti nell’interesse generale del sistema elettrico” che comprende tra le altre cose componenti tariffarie destinate alla promozione di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: bello no? in pratica pagando la bolletta noi tutti finanziamo incentivi per chi sceglie di produrre energia da fonti rinnovabili, ottimo.
Ma come funziona esattamente? ecco: a chi produce energia rinnovabile viene pagato un prezzo più alto, che paghiamo noi appunto. E qui salta fuori l’inghippo: come si distingue l’ energia prodotta fonti rinnovabili? semplice:c’è un provvedimento governativo
(c.i.p. 6/92) che destina gli incentivi a chi produce l’energia dal sole, dal vento, dall’acqua (energia idrica), dal geotermico, dalle maree… e da fonti “assimilate”. E lo sapete fra le altre porcherie cosa hanno fatto rientrare in questo sinistro “assimilate”? La centrale SARAS (http://it.wikipedia.org/wiki/Saras) che produce energia dai residui catramosi della raffinazione del petrolio! Un’attività molto inquinante per chi non lo sapesse. I Moratti sono i proprietari della relativa centrale, nonchè della vicina industria di raffinazione di merde greggie; e adesso vi lascio immaginare dove finiscono i proventi di queste attività anno dopo anno. Ma ecco la chicca finale: l’energia prodotta e incentivata viene quindi venduta a prezzo bello grasso alla rete (noi) ma l’enegia che i signori Moratti usano per le loro raffinzioni è ri-acquistata dalla rete a un bassissimo (se confrontato) prezzo industriale!!!
…ma se bruciamo tutti i ladri che ci sono in Italia ce lo fanno rientrare tra le assimilate??

Questo articolo è a cura di Verme Energetico ( che ringrazio vivamente ). Alla conduzione di questo blog, infatti, partecipano anche alcuni miei collaboratori, ognuno dei quali avrà settiamnalmente uno spazio personale per pubblicare un’articolo.

Mi scuso inoltre per l’assenza in questa settimana, dovuta a problemi di linea, dovuti a loro volta a incomprensioni con Tiscali.

IL TRAPEZISTA SENZA TRAPEZIO

8 Ottobre 2006 4 commenti


Un primo passo è stato fatto. Chi si occupa ( o si dovrebbe occupare ) di “informare” gli italiani si è accorto che dietro, in, con, su, per, tra, fra ( almeno di a e da si salvano… ) Telecom Italia, forse, si cela qualcosa di misterioso, di anormale. Siamo sulla buona strada, lo scandalo intercettazioni è esploso, ora speriamo che SI rendano conto del resto prima della colonizzazione di Marte. Intanto noi, mentre si sbandiera la scoperta della punta dell’iceberg, ci immergiamo a vedere il resto della bestia, figlia di un grande manager: Marco Tronchetti Provera (T.P.).
Vediamo i suoi numeri, e le sue capacità manageriali:

-E’ l’uomo più indebitato del mondo con 44 mld di euro di debiti.

-Telecom Italia ha raggiunto i 41 mld di debiti, mentre il suo stipendio è aumentato di oltre il 100% in pochi anni.

-Gestisce Telecom detenendone solo lo 0,8% ( tramite società collegate controllate ). Dunque con i soldi degli altri.

-Da quando ha “acquistato” Telecom Italia ( 2001 ), la società ha perso il 23,8%.

-Telecom ha perso circa il 10% rispetto a inizio anno.

-T.P. necessita di liquidità immediata.

-Acquista Tim indebitando Telecom sperando di estinguere i debiti della seconda con la liquidità della prima.

-Non investe, incasina Tim e lascia nella m..da Telecom.

-Decide di vendere Tim.

-Cerca di aumentare gli introiti aumentando le spese di spedizione delle bollette da 0,17 euro a 0,37 ( per un totale di 52 milioni di euro/anno )

-Il tribunale di Catanzaro dichiara illegittimo l’aumento. ( Potete chiedere il rimborso dunque )

-La società attorno alla quale gravita tutto questo è l’Olimpia da cui altre aziende come Banca Intesa e Unicredit, sono uscite, restano solo Telecom Italia e la società Autostrade dei Benetton ( ne parleremo presto ).

-Le tariffe Telecom in Italia per la connessione e la navigazione in internet sono le più alte d’europa.

-La stessa Telecom offre servizi con maggiori prestazioni, ma a prezzi più bassi in mezza europa.

-T.P. distribuisce utili a nastro nonostante Telecom “vanti” un debito intergalattico.

Fonte:www.beppegrillo.it

Io non pensavo che un manager potesse arricchirsi, facendo sprofondare nell’abisso la propria società. Non pensavo che i capitalisti potessero essere tali usando i soldi degli altri…mah…
La lista potrebbe continuare, ma credo che questo sia sufficiente per ora; non voglio spaventarvi di botto. Questa è dunque la situazione. Quando si era parlato di privatizzazione, se n’era parlato per favorire la competizione, ma l’unico risultato tangibile è stato la creazione di un monopolio di fatto ( Telecom detiene l’80% delle infrastrutture ), che di certo non può favorire il consumatore. Cominciate a fare una cosa, scaricatevi SKYPE E VOIPSTUNT, almeno telefonerete senza pagare nè canone nè bolletta. Ne parleremo presto.

Riferimenti: Riprendiamoci Telecom – Share Action

I BRUFOLI DELLA T.V.

7 Ottobre 2006 9 commenti


Mentre il “Digitale Extraterrestre” tenta di atterrare ( invano ) per conquistare Roma e l’Italia intera, il segnale analogico continua a trasmettere, conscio dell’imminente calcio in c…o che gli sta per esser dato, ma ligio al suo dovere.
Nel frattempo però, in attesa che l’inutile ( ma utile per qualcun’altro…) segnale digitale completi il suo piano di conquista, la nostra povera T.v. cade lentamente in depressione; ormai non mangia più, non esce di casa, e quel che è peggio, si sta letteralmente ricoprendo di brufoli!! Si ormai spuntano come funghi, dappertutto! Ma non sono brufoli comuni, hanno anche loro un certo perchè. Uno di questi, ha attirato la mia attenzione, perchè mi sembra bello maturo, lì lì pronto per esplodere: è il brufolo Simona, che con la sua paresi ride e lancia onde energetiche contemporaneamente, facendosi portatrice di una ridicola crociata femminista senza senso contro chiunque la contraddica, perseguitata dal complesso che qualunque essere vivente dotato di apparato riproduttivo maschile che le rivolge la parola, la stia sfidando nel tentativo di prevaricare e ristabilire un nuovo regno maschilista. Il brufolo Simona inoltre tiene lezioni per cani e porci per comprendere cosa è giusto e cosa sbagliato, sostenuta dall’applauso di trenta ebeti che scaldano le mani alla prima superminchiata che esce dalla sua bocca.
Ma il brufolo Simona non è solo, accanto a lei sorgono infiniti e variopinti brufoli, come il brufolo Emilio, partigiano della nuova resistenza contro i Mangiabambini, abbiamo il brufolo Barbara ( specie analoga a quella del brufolo Simona ) e tanti altri brufoli sui quali non ci dilunghiamo ulteriormente.
Ma non prendiamocela troppo con loro, in fondo se sono dove sono è perchè un pò ce lo meritiamo, perchè se non abbiamo le palle di dare un calcio in culo a loro figuriamoci a chi ce li ha messi.

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IL PESCE FINOCCHIO

6 Ottobre 2006 3 commenti


Va bene che il mondo è bello perchè è vario, va bene che il mondo sta cambiando etc etc..ma non vorrei mai vedere, il feroce squalo bianco, ad esempio, che passeggia sculettando e che sott’acqua mi fa gli occhi dolci. Non ci sto!! Preferisco che mi stacchi di netto un arto. Scherzi a parte, di certo non vedremo mai un’orata sfilare al gay pride, o una sogliola prenotare un intervento a Casa Blanca, ma qualcosa di anomalo sta comunque accadendo, e di certo non per volontà di Nettuno.
Già nel 2004 il
Washington Post aveva dato l’allarme, a causa delle aberrazioni genetiche, dovute alle contaminazioni ambientali, che stavano colpendo le specie acquatiche.
Più recentemente, timori analoghi hanno preso piede in Inghilterra, nei cui fiumi, più del 30% dei pesci sta cambiando sesso. Anche i nostri mari non sembrano esenti dalla minaccia, tanto che da una recente ricerca è risultato che una percentuale rilevante di questi animali, accanto all?apparato riproduttivo maschile, sta sviluppando quello femminile.
I più colpiti da questa “trasformazione” pare che siano ( ironia della sorte ) i pesci spada, che evidentemente si erano stancati di usare la spada solo nei combattimenti…, e le cozze ( anche qui ironia della sorte ), minacciate, queste ultime, dal rischio estinzione.
Il pesce-trans, però, oltre a creare facili ironie e ragionevoli allarmismi negli animalisti, deve ancor più preoccupare l’uomo, in particolare noi italiani ( discreti mangiatori di pesce ), poichè, le sostanze colpevoli di tali mutazioni sono da considerare indubbiamente nocive e altamente pericolose per noi esseri umani.

Ma anche di questo, gli “organi di scarsa informazione” non ne parlano.

Chi avesse ulteriori informazioni può tranquillamente contattarmi.

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MENEFREGHISMO MEDIATICO ed ENERGIA ALTERNATIVA

5 Ottobre 2006 1 commento


Che i telegiornali e la carta stampata stiano per la maggior parte dirigendosi verso un pericoloso punto di non ritorno lo si sapeva già, ma che addirittura ci si mettessero d’impegno per remare nella direzione sbagliata pensavo che non fosse possibile.
La7 stamattina parlava del petrolio, ed ecco le conclusioni alle quali qualsiasi spettatore sarebbe potuto arrivare:

-La risorsa fondamentale del pianeta è il petrolio.
-Si creeranno macchinari in grado di permettere trivellazioni più profonde
-I limiti di discesa dei palombari sono un limite allo sviluppo.
-Uno dei limiti all’espansione del settore sono i costi troppo elevati.

Cosa?! Ma scherziamo!? E tutto il resto?! Ci stiamo dimenticando di tutti gli aspetti negativi di questa risorsa?! L’inquinamento, l’effetto serra, i disastri ambientali!! Perchè La7 non parla dell’energia pulita, senza costi e senza rischi?! Invece si parla di investimenti per ipertecnologici macchinari che permetteranno di guadagnare dei fottuti metri per trivellare un pò di più, inquinare un pò di più e mettercela nel c..lo un pò di più!! E poi chi se ne frega dei palombari, ste palle al piede che limitano lo sviluppo, perchè non siete in grado di scendere a 400 metri di profondità in apnea per ciucciare ancora un pò di oro nero per i signori del petrolio?! Ma La7 se ne frega, dimentica che si dovrebbe parlare delle energie alternative pulite a bassi costi.
E allora lo facciamo noi, partendo dalle più insolite: Tra queste citiamo una macchina capace di trasformare l?attrazione magnetica in movimento meccanico in modo da fornire un?energia senza costi, utilizzabile per diversi scopi. La macchina è costituita da dischi concentrici sui quali si muovono alcune sfere metalliche che vengono attratte verso il basso dalla forza magnetica per essere poi nuovamente immesse sul disco di partenza; questo loro movimento imprime una spinta al disco e conseguentemente all?asse centrale della macchina sul quale possono innestarsi altri apparecchi. In altre parole al motore è sufficente solo una sorta di una spinta iniziale che può essere impressa con un motore elettrico, o con altro sistema analogo. Sfruttando il movimento delle sfere,in questo modo, si genera energia. Questo apparecchio è stato progettato accuratamente, e ora sono in fase di preparazione i test finali che ne verificheranno il funzionamento.

BEPPE GRILLO

5 Ottobre 2006 3 commenti


Non mi nascondo e lo ammetto. Orgoglioso. Questo blog nasce dalla voglia, dalla necessità e dalla convinzione di poter, nel suo piccolo e senza presunzione, divulgare le VERE notizie, l’informazione che alla gente serve, per tirare avanti e per evitare di prenderla troppo spesso nel di dietro, per poter ancora provare il piacere di arrabbiarsi per qualcosa di sbagliato, incuriosirsi per qualcosa di utile, ma non conosciuto, e per scoprire qualcosa che ci hanno nascosto per tanto, troppo tempo. Per farlo il nostro verme solitario darà sicuramente fastidio, cercherà di aggirare l’informazione ingessata e timorosa dei Tg e della carta stampata ( spesso intenti a parlare del tempo di fuoriuscita degli stronzi dal culo di qualche vippino o vippina ), dirottata da sponsor ed editori con le mani nella marmellata fino al gomito. Per poter eludere la realtà virtuale che ci circonda ( e nella quale spesso siam, aimè, immersi ) è cosa buona e giusta utilizzare l’ultima risorsa che ci resta: la RETE, INTERNET; sapersi districare su internet significa poter CONOSCERE senza troppi intermediari, significa entrare in contatto con la realtà ( non quella virtuale ) e poter autonomamente decidere. Noi utilizzeremo solo alcuni intermediari, almeno all’inizio ( senza dipendere esclusivamente da loro, per carità ): tra questi, BEPPE GRILLO. E’ il miglior verme solitario che ci sia in circolazione, rompico….ni al punto giusto e rumoroso al punto giusto.
E’ vero, lui effettivamente è un grillo, salta più di noi e forse vede dove noi non vediamo, ma è proprio per questo, che sarà necessaria ed esemplare musa ispiratrice.
Naturalmente, il nostro sarà un lavoro a parte, talvolta si proverà ad interagire, ma andremo per la nostra strada, con le nostre zampette, a scrostare notizie che gli altri non hanno e non sanno, fino a che non saremo perfettamente autonomi. Autonomo, come un VERME SOLITARIO che si rispetti.

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