UN VERME SOLITARIO

4 Ottobre 2006 1 commento


Taenia Solium o Verme Solitario, verme dei Platelminti, parassita dell’apparato digerente di uomini e animali domestici, con la testa ( scolice ) provvista di organi adesivi e corpo nastriforme costituito da molti segmenti ( proglottidi )che, a maturità e pieno di uova, si stacca e può essere ingerito dai maiali, ospiti intermedi. Il ciclo vitale della Tenia si completa nell’uomo che si ciba di queste carni. La Tenia inoltre può provocare disturbi digestivi ( teniasi ) e nervosi ( cisticercosi, per ingestione diretta della uova ). [Dizionario Enciclopedico Melzi]
Diciamocela tutta, non è un animaletto da coccolare, e il suo aspetto non è certo piacevole, ma può indubbiamente vantare un certo fascino.
Di sicuro è un tipo ostinato, non si fa impressionare dall’ambiente nel quale è costretto a lavorare, gli sfratti gli fanno un baffo, e per fargli cambiare aria serve molto più di una minaccia o di qualche squillo di tromba. Il suo è un lavoro duro: calarsi nell’altrui interiora senza che il malcapitato se ne accorga, carpendo informazioni segrete essenziali che giungono dall’alto ( senza bisogno di intercettazioni… ) non è roba da tutti. Lavora sodo e suda sette camice, perchè lavora da solo, senza interferenze di alcun tipo, senza ricorrere a…prestiti. Si, ammettiamolo, può esserci davvero utile questo “stronzetto”, sopratutto quando se la prende con certi porci…

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I MULINI A VENTO

4 Ottobre 2006 1 commento


In che mondo viviamo? Dove andiamo? Chi ci ha mandati? Quante volte ci hanno mandati? Son tutte domande che l’uomo si pone da prima che Rita Levi Montalcini approdasse sul suolo terrestre. Domande. Non faccimao altro che porcele in continuazione, rivolgendoci talvolta a noi stessi, forse perchè la risposta altrui potrebbe spaventarci, scardinandoci dal nostro mondo di cristallo tanto bello e accogliente quanto fragile, e talvolta agli altri sperando che ci possano rassicurare sulle nostre convinzioni più o meno attendibili, annuendo ad ogni nostra più improbabile teoria.
Forse è vero, come diceva quella canzone, la verità ci fa male, e spesso è conveniente far finta di non conoscerla, o peggio ancora non volerla conoscere proprio. Ma quanto è conveniente? Ma sopratutto, per chi è conveniente? Di certo passare la propria esistenza a combattere contro i mulini a vento, per quanto ammirevole, forse non è il massimo, ma se ci provassimo tutti assieme…no impossibile…al solo pensiero l’unica frase che rieccheggia nella mia memte è UTOPIA. E’ un’ utopia tentare la battaglia contro i mulini a vento, è un miraggio vedere e pretendere la loro sconfitta lanciandosi addosso senza la benchè minima preparazione, ma se provassimo ad osservarli, a studiarli, per comprenderli, conoscerli, forse non sono così…utopisticamente invincibili. Allora facciamo una cosa, proviamo a conoscere, proviamo a non sostare davanti alle loro enormi pale volteggianti, non restiamo imbambolati davanti alla loro danza lenta e sinuosa, tentiamo di cambiare prospettiva, forse qualcosa ci sfugge…

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